ANALISI RISORSE ED ESIGENZE DEL CLIENTE

 

 

Dopo aver definito le tabelle manutentive dei singoli beni si rende necessario verificare quantità, tipologia e qualità delle risorse umane e tecniche a disposizione, perchè non dobbiamo dimenticare che tutta la parte documentale si basa sull'attività di chi, materialmente, è chiamato ad effettuare la manutenzione: il personale pertanto, oltre ad essere dotato dell'attrezzatura necessaria per poter effettuare il proprio lavoro, dovrà anche essere in grado di eseguirlo nel migliore dei modi e raccogliere con esattezza ed esaustività quei dati che saranno inseriti nel S.I.M. aziendale: attenzione al G.I.G.O. (Garbage In, Garbage Out), per dirla in termini "computeristici".

Ovviamente la prima verifica viene eseguita determinando quantità e tipologia della eventuale manodopera interna e dell'attrezzatura che la stessa ha a disposizione: in base ai risultati dovrà essere valutato il ricorso o meno a manodopera esterna; si possono infatti presentare i seguenti casi:

- la manodopera interna è sufficiente sia come numero che come preparazione, rendendo non necessario il ricorso a manodopera esterna.

- la manodopera interna è sufficiente come numero, ma non come preparazione, pertanto la valutazione dovrà essere fatta sia sulla necessità di predisporre idonei corsi di formazione o, a seconda dei casi, valutare la sostituzione di alcuni elementi con altri di diversa formazione (es. sostituire idraulici in sovrannumero con elettricisti, ecc.)

- la manodopera interna è insufficiente come numero e come preparazione: in questo caso la valutazione dovrà essere fatta sia sulla possibilità di integrare la manodopera interna con altri elementi ed eventuale predisporre corsi di formazione, oppure valutare quali operazioni, con quali modalità ed a quali prezzi affidare a manodopera esterna; è ovvio, in ogni caso, che anche la manodopera esterna dovrà essere fornita di apposite check-list e di tutta la documentazione necessaria per il S.I.M. aziendale, attenendosi scrupolosamente alle direttive impartite; in caso di presenza sia di manodopera interna che di manodopera esterna, dovranno essere gestiti turni di reperibilità o presenza sugli impianti in base a quanto richiesto dal Reparto Tecnico (ad es.: se viene richiesta la presenza continua di uno specialista esterno per assicurare eventuali interventi straordinari in tempo reale, la ripartizione delle operazioni da eseguire dovrà essere effettuata tenendo conto della necessità di occupare in ogni caso il tecnico esterno, onde evitare di dover pagare no o più tecnici inoperosi per la maggior parte del tempo...)

- non è prevista manodopera interna e pertanto tutte le operazioni di manutenzione vengono affidate a manodopera esterna; in questo caso vale quanto esposto in precedenza: la manodopera esterna dovrà essere gestita alla stregua della manodopera interna, pertanto dotata delle check list previste, del calendario predisposto in fase di progettazione del piano di manutenzione e la raccolta dati dovrà essere in ogni caso effettuata con le stesse modalità;

E' chiaro che in questa fase devono comunque essere analizzate tutte i vari aspetti del servizio, in accordo con le varie funzione e/o reparti.