ANALISI IMPIANTI

 

Come già accennato nel paragrafo del "Censimento", prima di dar corso a qualsiasi pianificazione di manutenzione, si rende necessario determinare lo stato degli impianti, valutarne lo stato di uso, l'usura, la presenza di eventuali punti critici, determinarne - ove possibile - lo scostamento in termini reali dalle condizioni di progetto a quelle di funzionamento, sia in termini di produttività che di resa energetica.

Quanto sopra deve infatti servire a riportare gli impianti in stato di efficienza quanto più vicina possibile a quelli iniziali e/o valutare l'eventuale necessità di procedere con la sostituzione/revisione/rifacimento di strutture/impianti/componenti non più affidabili e la cui riparazione fosse economicamente non vantaggiosa; rientrano in questa fase tutte le considerazioni in merito di sicurezza e di rispondenza alle normative vigenti delle strutture analizzate, così da poter valutare eventuali operazioni da eseguire per poter - se del caso - riportare "a norma" le strutture e le documentazioni ad esse inerenti.

Non dobbiamo infatti dimenticare che anche la manutenzione ha un costo - in termini economici, di manodopera, di eventuali fermi macchina; dobbiamo perciò essere sicuri che questo impegno garantisca un risultato superiore al costo, cosa che non può essere se l'oggetto da mantenere non vale il costo suddetto.

Infatti, nonostante alcune correnti di pensiero, la nostra opinione è che non si possa e non si debbano "confondere" le due attività: la manutenzione può essere correttiva, preventiva, migliorativa ma, è questo a ns. parere è fondamentale, non deve superare il limite della ristrutturazione: se con la manutenzione migliorativa (intendendo quest'ultima come raccolta dei dati derivanti dalle operazioni di manutenzione ed interfaccia con il progettista o con il Responsabile Impianti per la valutazione di modifiche da apportare al bene mantenuto per il miglioramento prestazionale di quest'ultimo) si possono ottenere - in accordo con le funzioni preposte - benefici in termini di produttività, affidabilità e quant'altro, non si può comunque sconfinare - nell'ambito delle operazioni di manutenzione - in sostituzioni o interventi "pesanti" che debbono invece essere valutati ed eventualmente effettuati in separata sede e sulle base anche di altre considerazioni che non siamo solamente quelle squisitamente manutentive.